Il MacBook Pro M1 è un iPad con la potenza di un personal computer. In questi ultimi mesi ho utilizzato il MacBook Pro con chip M1 per il mio lavoro da docente. Le sensazioni sono state più che ottime. Ovviamente questo articolo non vuole analizzare le caratteristiche tecniche, per queste informazioni potete leggere i tanti articoli scritti in rete da persone molto più esperte di me nel campo, ma voglio concentrarmi nell’utilizzo di tutti i giorni per il mio lavoro da docente.

MACBOOK PRO M1

MACBOOK PRO M1 DELLA APPLE

La Apple ha fatto un miracolo è riuscita a combinare gli aspetti positivi dell’iPad con quelli di un personal computer. In questo articolo ne voglio parlare ma prima, per una comparazione efficiente ed efficace, credo che sia utile riportare di seguito le caratteristiche del mio MacBook Pro M1:

  • colore: grigio siderale;
  • display retroilluminato LED da 13,3″ (diagonale) con tecnologia IPS;
  • risoluzione nativa 2560×1600 a 227 pixel per pollice;
  • luminosità 500 nit;
  • ampia gamma cromatica (P3);
  • tecnologia True Tone;
  • CPU 8‑core con 4 performance core e 4 efficiency core;
  • GPU 8‑core;
  • Neural Engine 16‑core;
  • batteria integrata ai polimeri di litio da 58,2 wattora;
  • alimentatore USB‑C da 61W;
  • 8GB di memoria unificata;
  • unità SSD da 512GB;
  • due porte Thunderbolt / USB 4;
  • Magic Keyboard retroilluminata;
  • Touch Bar;
  • sensore Touch ID;
  • sensore di luce ambientale;
  • prezzo: € 1.709,00.
  • Altre caratteristiche le potete leggere al seguente link: [MacBook Pro M1].

RECENSIONE

Nel mio utilizzo quotidiano il MacBook Pro con chip M1 le prestazioni sono sempre state eccelenti. Tra le tante caratteristiche prese in esame per scrivere questa recensione ho deciso si soffermarmi solo sui seguenti aspetti:

  1. velocità di risposta;
  2. durata;
  3. trasporto;
  4. prezzo.

VELOCITÀ DI RISPOSTA

Mi ha stupito la velocità con cui il MacBook Pro è pronto per l’utilizzo. Basta un attimo. Basta aprirlo e sfiorando il sensore dell’impronta digitale il MacBook Pro è pronto a lavorare. Non scherzo quando dico che Apple in questo caso è riuscita a conciliare gli aspetti positivi dell’iPad con la potenza di calcolo di un personal computer. Immaginate di voler prendere una nota, leggere un messaggio oppure una mail. Basta un attimo e il gioco è fatto. Le app si aprono in pochi secondi. É praticamente impossibile fare lo stesso con un pc con architettura x86/64. Devi per forza di cose aspettare quei minuti di accensione, di caricamento delle app. Tenete in conto il fatto che da quanto l’ho acquistato, circa 3 mesi, non l’ho mai spento, lo chiudo e quando mi serve lo apro ed lui è lì pronto a lavorare.

DURATA

Un secondo aspetto per me fondamentale è la durata della batteria, 20 ore di autonomia. Credetemi sono veramente 20 ore. A volte me ne dimentico per giorni, ma quando mi serve lui è pronto e la batteria è ancora carica come l’avevo lasciata. Stupendo.

TRASPORTO

Leggero. Pesa solo 1,4 kg. Cosa dire di più. Lo porto ovunque. Tra scuola e casa. Tra lezioni in presenza e quelle a distanza. Perfetto.

PREZZO

Perfetto anche il prezzo.

CONCLUSIONI

Ho sempre usato un PC con windows. Questo è stato il mio primo Mac. Il passaggio tra l’uno e l’altro non è stato facile, ho impiegato 2 giorni per abituarmi, ma alla fine posso affermare con la dovuta decisione che il Mac e in particolare il MacBook Pro con chip M1 è fantastico.
Come tutti i docenti che in questo periodo di pandemia anche io utilizzo la suite di Google Educational, ma sono sempre alla ricerca di app che mi possono aiutare e che non appartengono a Google. Ovviamente i software della suite iWork sono meravigliosi, ma da qualche settimana ho acquistato, e credetemi ne è valsa la pena, un’app di registro del docente: iDoceo. Questo sarà argomento per un altro articolo. In definitiva, posso dire che i soldi spesi ne vale tutto. Il MacBook Pro con chip M1 è perfetto per un docente che deve sempre essere pronto quando cambia aula oppure in DAD.

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